L'isolamento termico di un determinato materiale è misurato dalla sua conducibilità termica ed ha come unità di misura il Lambda, espresso in {displaystyle left[{frac {W}{mcdot K}}right]}.



L'isolamento termico di un determinato materiale è misurato dalla sua ed ha come unità di misura il , espresso in {displaystyle left[{frac {W}{mcdot K}}right]}. Se invece consideriamo un elemento costruttivo nel suo insieme parliamo del coefficiente totale di trasmissione termica U (espresso in {displaystyle left[{frac {W}{m^{2}K}}right]}):



Se invece consideriamo un elemento costruttivo nel suo insieme parliamo del (espresso in {displaystyle left[{frac {W}{m^{2}K}}right]}):



{displaystyle U={frac {1}{{frac {1}{hi}}+{frac {d1}{lambda 1}}+{frac {d2}{lambda 2}}+...+Rg+...+{frac {dn}{lambda n}}+{frac {1}{he}}}}} dove: La miglior resistenza termica è ottenuta con il materiale che ha la massa volumica più bassa ma lo spessore più elevato; in tal modo il costo totale a m2 risulta essere tra i più convenienti. Secondo la norma EN 13165 Annessi A e C - la temperatura media di 10 °C è il riferimento per la conducibilità termica dichiarata dal costruttore. I materiali di isolamento termico sono quelli che si oppongo al passaggio di calore. Gli isolanti termici possono essere classificati in base a: Il poliuretano espanso può essere anche di origine vegetale. I polimeri di origine vegetale hanno spesso caratteristiche molto vicine ai prodotti di origine minerale ma il coefficiente di conduttanza termica è di gran lunga sfavorevole. I poliuretani di origine vegetale, poi, risultano più costosi e, tutto sommato, non hanno nessun vantaggio tecnico. L'applicazione di vernici o altri prodotti a scopo protettivo sul poliuretano espanso non ha effetto alcuno ai fini della durata e protezione.
Materiali isolanti
Origine minerale
Struttura cellulare
Origine vegetale
Struttura fibrosa
Struttura cellulare
Origine petrolchimica
Origine animale[modifica | modifica wikitesto]
Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]
Materiale λ
[W/(m·K)]Densità
[kg/m3]Fibra di cellulosa 0,038 30-65 Lana di vetro 0,045-0,032 8-100 Canna palustre 0,044-0,055 Vetro cellulare 0,038 - 0,050 105 - 165 Sughero Tostato 0,0375 108 - 120 Calcio silicato 0,06 250 Edilizia
Fonte :
{displaystyle U={frac {1}{{frac {1}{hi}}+{frac {d1}{lambda 1}}+{frac {d2}{lambda 2}}+...+Rg+...+{frac {dn}{lambda n}}+{frac {1}{he}}}}} L'isolamento termico in edilizia consente di isolare termicamente l'interno di un edificio dal suo esterno sfruttando la resistenza termica di un materiale. Le diverse tecniche progettuali si relazionano al materiale isolante impiegato a seconda che questo sia messo all'interno, in intercapedine o esterno. Quando lo strato isolante viene messo interno rispetto allo strato di supporto. Questa tecnica è impiegata soprattutto negli edifici esistenti, quando risulta difficoltoso trovare soluzione più semplici. Presenta problemi di elevato rischio di condensa interstiziale, che può essere ovviato tramite l'utilizzo di un'intercapedine. Le principali tipologie sono: È la soluzione che prevede due strati di supporto separati da una camera d'aria che può essere piena, semipiena, o vuota. Con questa soluzione all'isolamento dovuto al materiale isolante, si aggiunge anche quello degli strati di supporto e/o della camera d'aria. È la soluzione storicamente più usata in Italia; oltre all'isolamento termico presenta anche un buon isolamento acustico.Interno]
Intercapedine
Lo spessore finito della parete è superiore rispetto agli altri tipi. Esistono due tecniche principali di realizzazione, una che prevede l'uso di due strati di supporto che vanno ad unirsi alla struttura portante, l'altra prevede uno strato di supporto unito alla struttura portante mentre l'altro strato murario, più sottile, viene rinforzato con degli elementi collegati al primo muro.
